← Un'escursione di un giorno al Lago Humantay, la laguna glaciale turchese vicino a Cusco Guida Humantay

QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitare il Lago Humantay

Il clima di Cusco oscilla tra due stagioni ben distinte, e ciascuna trasforma il trekking in modi diversi: ecco, in termini generali, come si confrontano i mesi secchi e quelli piovosi.

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La stagione secca: indicativamente da maggio a settembre

Questo periodo dell'anno, che va all'incirca da maggio a settembre, è generalmente considerato la finestra più affidabile per visitare il Lago Humantay. I cieli tendono a essere più limpidi, la pioggia è molto meno probabile e le condizioni del sentiero sono in genere più compatte e meno fangose sotto i piedi: tutto ciò aumenta le probabilità di godere di una vista nitida del lago e delle vette che lo sovrastano. È anche, com'è prevedibile, il periodo più affollato, poiché coincide con l'alta stagione generale per i viaggi a Cusco e Machu Picchu. Le notti e le prime ore del mattino restano fredde indipendentemente dalla stagione, quindi non si tratta di una finestra puramente mite, ma semplicemente più asciutta.

Stagione secca vs stagione delle piogge, in termini generali

Scopri la maestosità del Castello di Praga e della Cattedrale di San Vito con un tour guidato che ti porta direttamente al cuore della storia, senza code e con cancellazione gratuita.Stagione secca (circa maggio–settembre)Stagione delle piogge (indicativamente da novembre a marzo)
Cielo e vistePiù chiaro, più affidabilePiù nuvole, maggiori probabilità di una vetta nascosta
Condizioni del sentieroPiù deciso, meno fangosoPiù fangoso, occasionalmente scivoloso
FollePiù affollato, soprattutto a luglio–agostoNotevolmente più tranquillo
Colore dell’ambiente circostanteTerreni d’alta quota più secchi e più bruniUna valle più verde sotto la linea degli alberi

La stagione delle piogge: approssimativamente da novembre a marzo

La stagione delle piogge a Cusco è l'opposto dei mesi secchi e va indicativamente da novembre a marzo: cambia il carattere del trekking, ma non lo rende necessariamente impraticabile. Le piogge sono più frequenti, soprattutto nel pomeriggio, e il sentiero può diventare fangoso in alcuni tratti, rallentando ulteriormente la salita. È più probabile che le nuvole si accumulino sulle vette e talvolta oscurino la vista dal lago, anche se le mattine limpide non mancano. Il lato positivo: la valle circostante tende a essere decisamente più verde e il sentiero è molto meno affollato rispetto alla stagione secca — un vero compromesso, non una stagione da evitare a priori.

April e ottobre: un giusto compromesso

I mesi di spalla ai lati della stagione secca, indicativamente aprile e ottobre, sono spesso descritti da chi conosce bene la regione come un ragionevole punto di equilibrio: più asciutti e limpidi rispetto al cuore della stagione delle piogge, senza però i livelli di folla del picco di luglio–agosto. In questi mesi il tempo è meno prevedibile rispetto al periodo stabile della stagione secca, quindi le condizioni possono variare sensibilmente da una settimana all’altra. Per i viaggiatori con date flessibili che preferiscono evitare sia le piogge intense sia le folle più numerose, questi mesi di transizione meritano di essere presi in considerazione come alternativa alla finestra di alta stagione.

Mattine fredde, sole intenso, in ogni mese dell’anno

Indipendentemente dalla stagione, l'altitudine e la posizione del Perù vicino all'equatore si combinano per creare un ritmo giornaliero ben distinto, che cambia poco di mese in mese: temperature prossime allo zero prima dell'alba, un rapido riscaldamento non appena il sole supera la cresta montuosa, e raggi UV intensi e non filtrati a mezzogiorno, anche quando l'aria stessa sembra fresca. Questo sbalzo termico coglie di sorpresa chi visita per la prima volta più della stagione stessa: è del tutto possibile iniziare la giornata con un piumino e scottarsi entro metà mattina. Qualunque mese scegliate, aspettatevi che questa escursione termica giornaliera sia una costante, non una variabile stagionale.

Perché le mattine contano più del calendario

In quasi tutti i mesi, le nuvole tendono ad accumularsi sulle Ande con il riscaldarsi della giornata: per questo, partire presto al mattino aumenta le probabilità di una vista limpida, indipendentemente dalla stagione in cui viaggi. Questo schema è generalmente più marcato nella stagione delle piogge, ma è percepibile anche nei mesi più secchi, quando nel pomeriggio le nuvole possono ancora avvolger le vette. Tratta l'ora del giorno come importante almeno quanto il periodo dell'anno: una mattina limpida di stagione secca e una fortunata mattina di stagione umida possono entrambe regalare una vista spettacolare, mentre arrivare a fine stagione o a fine giornata aumenta in ogni caso il rischio di perdersela.

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Preoccupato per l'altitudine o per quale tour scegliere?

Lascia la tua email e indicativamente quando viaggerai: ti invieremo una breve sintesi su quanto sia davvero impegnativa la salita, quanti giorni servono per acclimatarti prima a Cusco, e come si confrontano le opzioni dell'escursione in giornata e del pacchetto combinato con il Salkantay.

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